Una piccola palla di neve che inizia a rotolare giù da una montagna all’inizio è minuscola, quasi insignificante. Ma mentre scende, raccoglie altra neve e cresce su se stessa. Più diventa grande, più velocemente accelera, trasformandosi rapidamente in una valanga inarrestabile.

L’interesse composto funziona esattamente come una palla di neve: all’inizio gli interessi sembrano irrilevanti, ma col passare del tempo iniziano a generare altri interessi, che a loro volta ne producono ancora di più. Contributi modesti, costanza e tempo si trasformano in una crescita esponenziale.

In questo articolo vediamo come calcolare gli interessi composti mensili e come beneficiarne costruendo strategie di crescita esponenziale.

La formula dell’interesse composto spiegata in modo semplice

100 € valgono di più oggi rispetto a domani: perché possono essere investiti, perché esiste l’inflazione e perché domani non c’è la certezza di averli. Proprio per questo, quando si investe, è fondamentale capire come far crescere quel denaro nel tempo.

Esistono due modi principali in cui 10.000 € possono crescere grazie agli interessi: con crescita semplice o con crescita composta. Con l’interesse semplice, gli interessi vengono calcolati esclusivamente sul capitale iniziale: con un investimento di 10.000 € al 10% annuo, ogni anno si generano 1.000 €, sempre uguali. La crescita è lineare, prevedibile e lenta. In un orizzonte temporale (t) di 5 anni, con un tasso di interesse (i) al 10% il nostro capitale (C) di 10.000 € diventerà un montante (M) di 15.000 €.

M=C(1+it)M=C(1+i*t)
=10.000(1+0,15)=10.000€(1+0,1*5)
=10.0001,5=15.000=10.000€*1,5=15.000€

Con l’interesse composto, invece, gli interessi maturati vengono aggiunti al capitale e iniziano a produrre a loro volta nuovi interessi. In questo modo, il primo anno gli interessi si calcolano sui 10.000 € iniziali, ma il secondo anno si calcolano su 11.000 €, non più su 10.000 € e così via. In questo modo, non solo il capitale ma anche gli interessi producono nuovi interessi. In un orizzonte temporale di 5 anni, il nostro capitale di 10.000 € crescerà in questo modo molto più rapido.

M=C(1+i)tM=C〖(1+i)〗^t
=10.000(1+0,1)5= 10.000€(1+0,1)^5
=16.105,1=16.105,1 €

Quell’(1+i) elevato alla potenza del tempo (^t) diventa il segreto della crescita esponenziale: più anni passano, più l’effetto si amplifica, proprio come la palla di neve che diventa valanga.

Perché la capitalizzazione mensile batte quella annuale

Una volta capita la formula base, è importante capire che anche la frequenza di capitalizzazione, ossia la frequenza con cui gli interessi vengono aggiunti al capitale e reinvestiti, fa una differenza enorme nel lungo periodo.

Con la capitalizzazione annuale, gli interessi vengono calcolati e reinvestiti solo una volta all’anno. Con la capitalizzazione mensile, invece, questo accade ogni mese: gli interessi maturati nel primo mese vengono subito aggiunti al capitale e iniziano a produrre nuovi interessi già dal mese successivo. Vediamo il risultato applicando la formula mensile al nostro esempio, dove im = i annuale diviso 12 e T = t*12 (60):

M=C(1+im)T)M=C〖(1+im)〗^T)
=10.000(1+0,0083)T=16.453,09= 10.000€(1+0,0083)^T = 16.453,09€

Nel calcolo degli interessi composti mensili, il tasso annuo (i) viene suddiviso per 12 e il tempo (t) viene moltiplicato per 12. Questo “i/12” e l’esponente “12 × t” sono ciò che fa la differenza: gli interessi generano altri interessi ogni singolo mese, accelerando l’effetto valanga nel tempo.

Capitalizzare più spesso permette di ottenere lo stesso risultato di un tasso d’interesse leggermente più alto. Ecco perché, a parità di tasso nominale, conviene sempre scegliere strumenti che capitalizzano mensilmente (o anche più frequentemente). Più frequente è la capitalizzazione, più potente è l’effetto valanga. 

Idealmente, la “capitalizzazione continua” (usata principalmente in modelli teorici e in alcuni strumenti finanziari derivati), in cui gli interessi vengono aggiunti al capitale in ogni istante, teoricamente all’infinito, sarebbe il migliore dei mondi possibili. Nella pratica, però, la capitalizzazione mensile (o quotidiana) rappresenta già un ottimo compromesso tra efficienza e semplicità.

Esempio pratico: investire 200€ al mese per 20 anni

Uno dei modi più efficaci per mettere in pratica il potere dell’effetto compounding mensile è quello del piano di accumulo (PAC). Immaginiamo, per esempio, di versare 200 €/mese per 20 anni in un ETF azionario globale con un rendimento medio atteso del 7% annuo (composto mensilmente). In totale, si verserebbero 48.000 € nel corso dei 20 anni. Con capitalizzazione mensile si arriverebbe a circa 104.800 €.

I benefici del compounding frequente vanno sempre bilanciati con eventuali svantaggi: con la capitalizzazione mensile, il denaro si compone 12 volte, ma anche i costi possono moltiplicarsi a ogni negoziazione

Per questo motivo si consiglia sempre di prestare attenzione al broker che si sceglie,

per evitare che i costi di negoziazione (espliciti oppure nascosti come spread e slippage) cancellino l’effetto dell’interesse composto.

Tabella di crescita del capitale anno dopo anno

Per rendere concreto l’effetto dell’interesse composto con un PAC, ecco come evolve il capitale versando 200 € al mese per 20 anni a un rendimento medio del 7% annuo con capitalizzazione mensile

AnnoCapitale Versato (€)Valore Finale (€)Interessi Maturati (€)
12.4002.47979
24.8005.136336
37.2007.986786
49.60011.0421.442
512.00014.3192.319
614.40017.8323.432
716.80021.6004.800
819.20025.6406.440
921.60029.9728.372
1024.00034.61710.617
1126.40039.59813.198
1228.80044.93916.139
1331.20050.66619.466
1433.60056.80723.207
1536.00063.39227.392
1638.40070.45432.054
1740.80078.02537.225
1843.20086.14442.944
1945.60094.85049.250
2048.000104.18556.185

Le osservazioni che possiamo fare sono diverse:

  • Dopo 20 anni, si saranno versati in totale 48.000 €, ma grazie al compounding il capitale sarà cresciuto fino a 104.185 €. Gli interessi maturati (56.185 €) superano addirittura la somma investita (48.000 €).
  • L’effetto “palla di neve” diventa sempre più evidente negli ultimi anni: tra l’anno 15 e il 20, gli interessi maturati crescono molto più velocemente del capitale versato.
  • Come mostra la tabella, i 48.000 € versati diventano 104.185 € dopo 20 anni. Per capire quanto velocemente può raddoppiare un investimento esiste una scorciatoia semplice chiamata “regola del 72”: basta dividere 72 per il rendimento percentuale. Al 7% i soldi raddoppiano circa ogni 10 anni. Questo spiega perché l’effetto valanga diventa sempre più potente negli ultimi anni: il tempo trasforma contributi modesti in una crescita esponenziale.

L’interesse composto: il miglior alleato dell’investitore

L’interesse composto rappresenta uno degli strumenti più potenti a disposizione di chi risparmia con costanza. Come abbiamo visto, il calcolo degli interessi composti mensili funziona in modo tale che anche versamenti modesti possono generare una crescita significativa nel tempo, grazie alla capitalizzazione e alla durata dell’investimento.

Ogni percorso finanziario è però personale. Per valutare correttamente la propria situazione, i propri obiettivi e la strategia più adatta, è utile un’analisi su misura.

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RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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