“Datemi una leva e solleverò il mondo!”. Una celebre citazione di Archimede, matematico e filosofo di Siracusa, che visse nel III secolo avanti Cristo. Il concetto a cui faceva riferimento è quello di leva che, nella fisica, è un meccanismo che consente di amplificare una piccola forza per ottenere un risultato più grande. La “leva finanziaria” segue il medesimo principio: amplifica il potere d’acquisto di un investitore che opera sul mercato.

Cos’è la leva finanziaria?

Si parla di leva finanziaria quando un soggetto prende a prestito del denaro per investire. In altre parole, lo strumento consente all’investitore di acquistare o vendere attività finanziarie utilizzando un importo superiore a quello effettivamente posseduto.

Si tratta quindi di uno strumento che consente all’investitore di incrementare il rendimento, accettando una quota maggiore di rischio. Quello che è utile notare è che l’esito dell’investimento è incerto e quindi, se l’investimento si rivela azzeccato, i guadagni sono amplificati, mentre quando l’investimento non risponde alle aspettative, sono le perdite ad essere amplificate.

Come funziona la leva finanziaria: un esempio pratico

La leva aumenta quindi l’esposizione al mercato.

Quando si utilizzano strumenti a leva, il broker ossia la piattaforma di trading utilizzata, richiederà a fronte di un investimento pari a 100 solo una piccola parte del valore, supponiamo 20 (ossia il 20%), questo importo viene definito margine e serve a coprire le perdite in cui si potrebbe incorrere. Un punto chiave da evidenziare è che il profitto o la perdita del nostro investimento saranno basati sull’importo totale investito, ossia 100.

Se le cose andranno bene e l’investimento risulterà in guadagno, ad esempio del 10%, otterremo un rendimento pari a 10 (10% x 100 = 10) a fronte di un capitale impiegato pari a 20, un rendimento effettivo quindi del 50%.

Se l’investimento invece andrà male e risulterà in perdita, ad esempio sempre del 10%, subiremo una perdita di 10 (-10% x 100 = -10) sempre a fronte di un capitale impiegato pari a 20, un rendimento effettivo del -50% che farà scattare probabilmente una margin call da parte del broker (una sollecitazione a ristabilire il margine iniziale di 20).

Per un approfondimento sui meccanismi funzionamento dei margini si veda il nostro articolo su contratti forward e futures.

Nei contratti derivati il broker chiede un margine a fronte di un’esposizione più ampia, ma vi sono anche prodotti finanziari che utilizzano una leva implica insita nel prodotto stesso come ad esempio fondi, ETF, ETC e certificati. Investire in un prodotto a leva significa investire in uno strumento che utilizza contratti finanziari derivati per amplificare i rendimenti di un determinato mercato.

Investire in un ETF sull’S&P500 a leva 3 significa quindi avere un rapporto di 3 a 1 rispetto ai movimenti dell’indice S&P500. Se l’indice (l’S&P500) avrà un movimento ad esempio del 5%, in una direzione o nell’altra, l’ETF a leva 3 avrà un rendimento approssimativamente del 15%. Gli strumenti tradizionali vengono definiti anche a leva 1, ossia senza leva, se l’indice o il mercato si muovono del 5% questo rendimento sarà corrisposto dallo strumento.

La leva è quindi un’arma a doppio taglio, amplifica i guadagni ma anche le perdite. Ciò significa che se la leva viene utilizzata su asset molto volatili (come ad esempio le commodities, quali il petrolio o il gas naturale) sarà molto alta la probabilità di avere perdite ingenti e potenzialmente mettere a rischio l’intero patrimonio.

Potenzialità

  • Fare un investimento richiede meno liquidità. La stessa può essere mantenuta in portafoglio o utilizzata per altri scopi;
  • La natura intrinseca della leva rende ogni euro investito più “potente” dal punto di vista finanziario, aprendo la strada a maggiori rendimenti;
  • La leva può essere utilizzata anche nell’ambito dell’hedging;
  • Può aumentare il rendimento medio del portafoglio.

Rischi

  • In caso di esito sfavorevole dell’investimento anche le perdite sono amplificate. Quindi i rischi di un investimento in leva sono maggiori rispetto ad un acquisto tradizionale;
  • Se un investitore fa semplicemente un investimento sbagliato può perdere la somma investita, se lo stesso investimento viene eseguito in leva perderà una cifra maggiore rispetto a quella investita nella misura della leva finanziaria utilizzata. Ciò significa che è necessario sapere esattamente cosa si sta facendo;
  • La leva finanziaria può portare a conseguenze disastrose sia a livello personale che aziendale, ma anche a livello macroeconomico e sistemico. L’intera crisi dei mutui subprime è stata causata da un implicito investimento a leva nel settore immobiliare attraverso l’uso di strumenti finanziari complessi (i CDO, collateralized debt obligations).

Conclusioni

Citiamo le parole di Warren Buffett a proposito della leva finanziaria:

“Quando la leva funziona, amplifica i guadagni. Il tuo coniuge pensa che tu sia intelligente e i tuoi vicini diventano invidiosi. Ma la leva crea dipendenza. Dopo aver tratto profitto dalle sue meraviglie, pochissime persone si ritirano verso pratiche più conservatrici. E come abbiamo imparato tutti in terza elementare, qualsiasi serie di numeri positivi, per quanto impressionanti possano essere i numeri, evapora quando viene moltiplicata per un solo zero. La storia ci dice che la leva fin troppo spesso produce zero, anche quando è impiegata da persone molto intelligenti”.

Come lasciano intendere le parole dell’Oracolo di Omaha la leva finanziaria è un’arma pericolosa e da evitare anche quando viene utilizzata da professionisti ai massimi livelli del settore finanziario. Quello che Buffet vuole dire è che se si utilizza sistematicamente la leva prima o poi si incorrerà in un evento negativo potenzialmente distruttivo del capitale, lo zero finale della moltiplicazione.

L’utilizzo della leva finanziaria è la principale causa di fallimento di entità finanziarie: Lehman Brothers, Long Term Capital Management e recentemente la società immobiliare Evergrande e il family office Archegos in Cina, la lista è interminabile. Anche se a volte i suoi effetti possono essere positivi è troppo alto il rischio di incorrere in perdite rilevanti. A questo proposito e visti anche gli andamenti del mercato da inizio anno evidenziamo un nostro articolo sulla matematica delle perdite.

Noi di RV Capital Partners sconsigliamo fortemente l’utilizzo della leva finanziaria e l’investimento in prodotti finanziari che utilizzano leva finanziaria implicita. La nostra prima e principale missione è sempre quella di proteggere il patrimonio dei nostri clienti.

Se hai subito delle perdite rilevanti derivanti da investimenti a leva contattaci e troveremo la soluzione migliore per te.

RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

Newsletter

Per rimanere informato sulle notizie finanziari e ricevere i nostri aggiornamenti iscriviti alla newsletter.

Questo sito utilizza cookies indispensabili per il suo funzionamento. Cliccando Accetta, autorizzi l'uso di tutti i cookies.