Per poter rispondere a questa domanda è utile creare un contesto per l’eventuale investimento, cercando di evidenziare caratteristiche, applicazioni ed opportunità che il rame può offrire. 

La caratteristica distintiva del rame è il tipico colore tra il rosso e l’arancione. È un eccellente conduttore di calore ed elettricità, ed è resistente all’ossidazione. Per quanto sia un metallo molto abbondante sul nostro pianeta, è utile notare che solo una piccola parte è economicamente sostenibile ovvero la quota in cui è più puro, che si trova a maggiore profondità e che, di conseguenza, richiede maggiori costi di estrazione.

I principali impieghi di questo metallo sono estremamente diversificati: edilizia, elettronica, usi elettrici, automotive (auto elettriche), trasporti (per costruire elementi di barche, ferrovie, aerei), metallurgico (viene usato nella creazione di diverse leghe), settore medico. Ciò lascia intuire come il prezzo di questo metallo possa essere influenzato da numerosi fattori e soggetto ad alta volatilità nella quotazione.

La duttilità del rame e la sua conducibilità elettrica lo rendono il terzo metallo più consumato in ambito industriale (dopo ferro e alluminio).

Un ulteriore aspetto rende questo metallo interessante anche in chiave di “investimento verde”. Nell’ambito del processo di transizione verso fonti rinnovabili e sostenibili il rame ha un ruolo strategico perché ha il compito di trasferire l’energia ricavata da queste fonti verso l’utilizzatore finale. Questo lascia presagire una crescita della domanda in futuro, con il crescere della sensibilità alle tematiche ambientali e l’aggravamento del riscaldamento globale.

I principali giacimenti si trovano in Cile, USA, Canada, Indonesia, Australia, Perù e Cina e contribuiscono per oltre il 70% alla produzione mondiale. I principali importatori sono Germania, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Italia, Belgio. Il più grande consumatore di rame è la Cina.

Come spesso accade per le commodities strategiche (ad esempio il petrolio) la quotazione del rame può essere quindi influenzata anche da fattori geo politici oltre che dalle dinamiche tradizionali di domanda ed offerta. 

Come investire in rame

Il rame rappresenta un eccellente strumento di investimento. Oltre ad essere una delle principali commodities di tipo industriale è conosciuto da investitori e trader con il soprannome di Doctor Copper (ossia Dottor Rame), titolare di un dottorato in scienze economiche, per la sua capacità di previsione dei trend macroeconomici e in particolare dei momenti di inversione di tendenza.

Le modalità di investimento sono le seguenti:

  • Futures sul rame.
  • Negoziare CFD sul rame. Un CFD (Contract For Difference), o contratto per differenza, è una metodologia di investimento in derivati legati alle commodities in cui a scadenza le controparti regolano in contanti solamente la differenza tra prezzo di acquisto e vendita senza che vi sia passaggio di mano delle merci.
  • ETF (Exchange Traded Funds) ed ETC (Exchange Traded Commodities) sul rame.
  • Singole Azioni di titoli minerari (quali ad esempio Freeport-McMoRan, BHP). In questo caso, come nel caso dell’investimento in titoli legati all’oro, vale la considerazione che non si compra una commodity direttamente ma una sua proxy, e vanno valutati i fattori di rischio specifici del titolo. 

Ognuno di questi strumenti offre vantaggi e svantaggi diversi. È quindi utile scegliere con cura la modalità che meglio si integra con la propria strategia di investimento. In caso di dubbio è utile consultare un professionista che sappia offrire il supporto richiesto.

Il rame è un buon investimento?

La tesi principale per un investimento in rame parte da una proiezione dei fattori macroeconomici, quando l’economia va molto bene il rame è una delle materie prime che accelera per prima. Tuttavia, in questo particolare momento storico, nel 2021, la tesi di investimento in rame per il lungo periodo ha almeno altre due motivazioni forti.

La prima riguarda la domanda di rame: non è possibile andare verso un progressivo abbandono dei combustibili fossili senza il rame. L’intero percorso di salvaguardia del clima ed emissioni zero dovrà necessariamente provenire dall’elettrificazione e dalle energie rinnovabili. Essendo il materiale conduttivo più conveniente, il rame è al centro del processo di acquisizione, immagazzinamento e trasporto di queste nuove fonti di energia.

Senza un’impennata nell’uso del rame e di altri metalli chiave, la sostituzione del petrolio a favore delle rinnovabili non avverrà. Spostare l’economia globale verso le emissioni zero continuerà a essere un fattore trainante nel mercato strutturalmente rialzista delle materie prime, un mercato in cui la domanda di metalli “verdi”, in particolare di rame, sarà critica.

La seconda motivazione riguarda l’offerta di rame. L’attuale catena produttiva è impreparata ad un aumento critico della domanda. Ci vogliono dai 2 ai 3 anni per ampliare una miniera esistente e fino a 8 anni per iniziare un nuovo progetto estrattivo. Queste tempistiche di produzione in combinazione con la discesa dei prezzi pre-covid, che ha obbligato molti produttori a tagliare drasticamente le spese, potrebbero creare le condizioni ideali per un’esplosione del prezzo al rialzo, e solo una volta che il prezzo tornerà ad essere competitivo si assisterà ad un graduale aumento della produzione.

Come per le altre commodities anche per il rame bisogna considerare che si tratta di un mercato caratterizzato da forte volatilità (spesso anche nell’arco di una sola giornata). Queste caratteristiche lo rendono molto appetibile per trader e speculatori.

Nel grafico che segue riportiamo l’andamento del contratto futures sul rame. Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

Grafico - Andamento Futures rame

Si noti la variabilità del prezzo nelle varie fasi di mercato e la discesa repentina del prezzo nei momenti di crisi, ad esempio in corrispondenza della grande crisi finanziaria relativa al fallimento di Lehman nel 2008.

Un altro aspetto molto interessante nel caso del rame come strumento di investimento è quello relativo alla correlazione tra rame e oro. Questa teoria parte da un presupposto molto semplice. Il trading di metalli è un mondo costituito in grande maggioranza da professionisti del settore industriale e finanziario con una grande capacità di lettura della situazione macro economica. Essi vedono il mondo in modo binario:

  • Quando le cose vanno bene dal punto di vista economico comprano rame (ciclico/aggressivo) e vendono oro (anticiclico/difensivo);
  • Quando le cose vanno male comprano oro e vendono rame.

Per questo motivo il rapporto rame-oro è un indicatore molto seguito e può essere utilizzato, con le dovute cautele, nella previsione dei cambiamenti di tendenza globale. Bisogna osservare la direzione del rapporto (in crescita significa situazione economica in miglioramento) ed effettuare eventualmente un confronto con il tasso governativo a 10 anni negli Stati Uniti per la conferma del trend da parte del mercato obbligazionario (tassi di lungo periodo in crescita: inflazione e rendimenti in accelerazione).

Si osservi nel grafico seguente come in corrispondenza delle inversioni di tendenza successivamente alle crisi (aprile 2009/post Lehman e aprile 2020/post Covid) il rapporto rame-oro raggiunga i valori minimi anche in termini assoluti. Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

Quotazione Rame post crisi

Investire in rame (come del resto investire in commodities) può essere un ottimo modo di diversificare il portafoglio e proteggersi dall’inflazione. È comunque utile definire la corretta quota di esposizione verso una materia prima così volatile e dalle caratteristiche così specifiche.

Conclusioni

Il rame offre diverse opportunità di investimento, grazie alla volatilità che ne caratterizza la quotazione sul mercato.

Creare un portafoglio di investimento richiede competenza ed esperienza. È utile tarare ogni componente del portafoglio bilanciandolo sul profilo di rischio adatto all’investitore. È fondamentale diversificare in maniera consapevole, utilizzando i giusti strumenti finanziari rispetto alla propria strategia. Ogni attivo in portafoglio deve essere calibrato in base alle caratteristiche di volatilità di quell’attivo. Quindi il peso del rame e delle commodities dipenderà dalla volatilità e dalla correlazione di essi con gli altri componenti.

Per proteggere davvero il proprio patrimonio e per non perdere occasioni di accrescerlo è consigliabile affidarsi alla consulenza esperta di un professionista.  Contattaci per ottenere maggior informazioni sui servizi offerti.

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RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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