Domande frequenti – FAQ asset allocation tattica
L’asset allocation strategica è la costruzione del portafoglio di lungo periodo, con la distribuzione del capitale tra le varie asset class in base al profilo di rischio dell’investitore. L’asset allocation tattica è una deviazione temporanea dall’asset allocation strategica che ha lo scopo di cogliere alcune opportunità offerte dal mercato.
Il ribilanciamento strategico è un processo meccanico, in cui si riportano i pesi delle varie asset class al livello inizialmente deciso. Nel ribilanciamento tattico, invece, si modificano i pesi sulla base di una view discrezionale del gestore, che può rivelarsi corretta o scorretta.
Può durare da qualche mese a un anno e mezzo. Sotto questo lasso di tempo siamo nel trading, sopra nell’asset allocation strategica.
Si applica ai pesi del portafoglio, quindi per esempio azioni vs obbligazioni, big cap vs small cap, Usa vs Europa, ecc.
L’aumento temporaneo dell’azionario se i segnali sono buoni, la riduzione della duration di portafoglio se si prevede un aumento dei tassi, l’aumento della componente di commodities in un contesto di inflazione, ecc.
Lo stock picking è l’attività di selezione di singoli titoli azionari che si ritiene non correttamente prezzati dal mercato. L’asset allocation tattica, invece, ha a che fare con giudizi su interi mercati o settori.
L’asset allocation tattica, diversamente dal trading, non è un’attività indipendente di breve periodo, ma è una componente di gestione attiva all’interno di un portafoglio pensato per il lungo periodo e impostato sulla base dei principi dell’asset allocation strategica.
Il rischio principale è quello di non avere un approccio ordinato e di cambiare il portafoglio sulla base di bias cognitivi o emotivi, compromettendo così i rendimenti di lungo periodo creati con l’asset allocation strategica.