Sostenibilità, investimenti tematici e la crescita del settore ESG.

Queste le tematiche affrontate da Vitaliano D’Angerio, giornalista del Sole 24 Ore, in un recente articolo. Quello che emerge è in particolare una sempre maggior attenzione al settore ESG da parte di investitori istituzionali e da parte di chi consiglia i clienti in termini di scelte d’investimento.

Il mondo degli investimenti ESG è in forte crescita ma al contempo crescono le perplessità. Sull’affidabilità dei rating ESG, sulle regole di classificazione degli investimenti (tassonomia) e sul fenomeno del greenwashing: l’utilizzo della nomenclatura ESG come strumento di marketing senza condivisione o applicazione dei principi.

Quali sono i fattori da considerare quando si vuole fare un investimento ESG?

Di seguito la mia risposta a Vitaliano e l’articolo pubblicato sabato 7 agosto sul Sole 24 Ore. Cliccare sull’immagine dell’articolo per ingrandirlo.

La tassonomia green, in vigore in Europa dal 2022, sarà uno spartiacque per tali investimenti. Nel frattempo bisogna dare delle risposte agli investitori. Chi vuole investire ESG, deve sapere che tali titoli introducono dei sovrappesi in termini di fattori: sono spesso titoli legati al momentum e caratterizzati da alta qualità (basso indebitamento). Bisogna dunque bilanciare tali componenti in portafoglio se non sono desiderate: altrimenti un portafoglio ESG rischia di avere performance significativamente inferiori al mercato in alcune fasi. A parità di punteggio ESG, quindi, potrebbe rendersi necessario equilibrare con titoli value e low quality (alto indebitamento).

Quali sono le performance dei titoli ESG?

Secondo un recente articolo pubblicato sul Financial Analyst Journal1 molti investitori istituzionali e privati si chiedono ora, data l’importanza delle considerazioni di tipo ESG nella costruzione dei portafogli, come ottenere rendimenti che siano in linea con la filosofia ESG. Un modo di procedere e’ quello di selezionare i titoli con i migliori profili di tipo ESG senza considerare nessun altro fattore. In questo caso non vi è evidenza di performance significativamente superiori rispetto al mercato. I diversi studi sono in contrasto tra loro e i risultati dipendono ampiamente dalla tipologia di classificazione ESG evidenziando ancora una volta l’importanza della tassonomia nel settore. Va aggiunto anche che le serie storiche sono molto brevi e rendono le analisi meno affidabili.

1 – Financial Analyst Journal (Volume 77 Number 1, Fist Quarter 2021); “Toward ESG Alpha: Analyzing ESG Exposures through a Factor Lens”

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RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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