Il tema della sostenibilità è ogni giorno più attuale. La crescente attenzione verso la tutela dell’ambiente tende a travalicare i semplici aspetti ambientali e mostra sempre più marcatamente una dimensione sociale ed economica.

Questa evoluzione ha portato diverse aziende a rivedere i processi produttivi ed organizzativi per contenere l’impatto ambientale e proporsi sul mercato con una sensibilità rinnovata.

Anche il mondo finanziario ha recepito questo trend e ora cerca nuove prospettive di investimento, valutando le aziende non solo in base al profitto generato, ma anche in base a criteri legati alla responsabilità sociale. Nasce così l’idea degli SRI investment (ovvero investimenti sostenibili e responsabili).

Questa tipologia di investimenti per alcune aziende è diventato anche un rilevante strumento di marketing. Rendere pubblica la propria posizione rispetto alle tematiche della sostenibilità ambientale aiuta infatti a trasmettere un’idea positiva del brand.

Si pensi al caso di Amazon, spesso al centro di polemiche per via della vendita online che porta alla chiusura di tante piccole realtà locali, ormai escluse da qualsiasi possibile concorrenza. Il colosso dell’e-commerce ha recentemente dichiarato di voler raggiungere l’obiettivo di zero emissioni di CO2 entro il 2040 attraverso l’uso di energia provenienti da fonti rinnovabili e l’impiego di veicoli elettrici.

Un investimento “strategico” per migliorare l’idea percepita del marchio e mitigare, nella mente dei consumatori, l’effetto negativo citato in precedenza. 

L’idea di base degli investimenti SRI è che un investitore faccia delle scelte coerenti con i propri principi etici e morali. L’investitore continuerà a cercare il profitto, sia ben chiaro, ma selezionerà l’investimento in base a criteri legati alla responsabilità sociale.

Cosa sono gli investimenti ESG?

Nell’ambito degli investimenti SRI si nota un’attenzione crescente verso i cosiddetti investimenti ESG (E= environmental, S= social, e G= governance).

Scegliere fondi ESG significa investire selezionando aziende che hanno determinate caratteristiche di attenzione e cura rispetto alle tematiche ambientali (environmental), sociali (social) e di gestione dell’azienda stessa (governance).

Chi effettua questo tipo di investimenti, come i fondi di tipo ESG, utilizza criteri che analizzano le società in cui investire rispetto a questi tre principi.

Ad esempio, come si pone la società Tesla, rispetto alle tematiche di tipo ambientale?

Combinare metodologie di selezione tradizionale degli investimenti con tematiche ESG significa fare integrazione ESG. Il criterio più importante da considerare è quello dell’esclusione. Negli investimenti ESG vengono evitati i titoli di aziende provenienti da determinati settori quali l’alcol, il gioco d’azzardo, la pornografia e il tabacco per far alcuni esempi.

L’aumento della sensibilità sociale verso tematiche di tipo ambientale, sociale e di gestione delle grandi aziende sta influenzando positivamente la domanda verso l’impiego di questo tipo di strumenti, anche quando si tratta di investire e quindi di finanziare la crescita futura. Da qui possiamo intendere l’interesse crescente verso questo tipo di investimenti.

Opportunità e rischi degli investimenti ESG

Gli investimenti di tipo ESG sono maggiormente conosciuti in Italia soprattutto dai clienti più facoltosi.

Al crescere del patrimonio aumenta infatti anche lo spettro dell’offerta da parte degli intermediari finanziari e i primi ad essere coinvolti nel tema ESG sono stati i clienti con patrimoni superiori ai 5 milioni dato che molto spesso nella parte finale della propria vita e carriera si dedicano ad attività sociali e comunitarie. Si pensi alle attività filantropiche molto spesso coordinate dai family office delle grandi famiglie imprenditoriali.

L’opportunità per gli investitori è quindi quella di impiegare il proprio capitale, attraverso gli investimenti ESG, per avere un impatto positivo nella comunità investendo in aziende che promuovono valori positivi per la società nel suo complesso. È questo il caso del cambiamento climatico che rappresenta sempre più un problema globale ed è oggetto di attenzione crescente da parte di tutte le tipologie di investitori inclusi quelli istituzionali che prendono sempre più in considerazione investimenti di questo tipo.

Il rischio è quello di non utilizzare il proprio capitale nella maniera più efficiente possibile e di ritrovarsi con performance inferiori rispetto agli investimenti tradizionali. Non è detto infatti che gli investimenti ESG siano anche quelli più performanti, dato che le priorità per queste aziende non sono solo gli utili ma anche il contributo sociale positivo.

Un altro rischio sempre più presente quando si parla di investimenti SRI e investimenti ESG è quello di società che utilizzano quest’area più per questioni di marketing, per migliorare l’immagine del proprio brand, che non per applicarne i valori condivisi.

È un rischio presente anche nell’industria del risparmio gestito che ha visto alcuni player importanti utilizzare la commercializzazione di fondi e prodotti ESG per aumentare le proprie masse sulla scia della crescente popolarità di questi strumenti, ma i cui parametri di selezione degli investimenti lasciano a desiderare.

Per tutti coloro che vogliono effettuare investimenti ESG è importante valutare:

  • I criteri di selezione degli investimenti e la politica di investimento del fondo;
  • Il grado di coinvolgimento e di partecipazione del fondo alla gestione delle società in cui investe;
  • Le valutazioni esterne del fondo, il rating ESG.

Vuoi saperne di più?

Orientarsi tra le diverse tipologie di investimento sostenibile non è semplice.

Un consulente finanziario indipendente o un family office esperto possono dare un importante supporto alla gestione del patrimonio per coloro che intendono impiegare parte del loro capitale in modo socialmente responsabile.

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RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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