È meglio investire come persona fisica o tramite la propria società?

In un precedente contributo dedicato alle configurazioni societarie più efficienti abbiamo visto come Holding, S.A.S. e Trust permettano di costruire assetti più solidi sotto il profilo della protezione patrimoniale, della fiscalità generale e della pianificazione successoria.

Nel contributo dedicato alla tassazione degli investimenti finanziari come persona fisica abbiamo invece analizzato le regole base (redditi di capitale e diversi, minusvalenze, regimi amministrato/dichiarativo/gestito, aliquote 26% e 12,5%, imposta di bollo e Tobin tax).

Oggi uniamo i due temi e vediamo come cambia concretamente la tassazione dei rendimenti quando si passa da persona fisica a uno dei veicoli già presentati.

Investire come persona fisica

Come spiegato nell’articolo sulla tassazione degli investimenti finanziari, i rendimenti delle persone fisiche sono soggetti a un’aliquota fissa: il 12,5% per i titoli di Stato e le obbligazioni assimilate emessi da paesi in white list (Paesi inseriti nella lista ufficiale del MEF che garantiscono un adeguato scambio di informazioni fiscali con l’Italia) e il 26% per tutti gli altri strumenti finanziari.

Per quanto riguarda le criptovalute, a partire dal 1° gennaio 2026 l’aliquota sulla plusvalenza è aumentata dal 26% al 33% ed è stata eliminata la soglia di esenzione dei 2.000€ per i capital gain (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024, art. 1 comma 24).

La tassazione, nella maggior parte dei casi, avviene per cassa, non sono ammesse deduzioni di costi di gestione e le minusvalenze possono essere compensate solo entro limiti precisi e regimi specifici. È la soluzione più semplice, ma anche la meno flessibile quando il patrimonio cresce.

Investire tramite S.r.l. generica

La S.r.l. è spesso il primo passo concreto per un privato che vuole trasformare il proprio portafoglio in quello di una società.

La tassazione avviene sull’utile netto con IRES al 24% + IRAP (circa 3,9%). Rispetto alla persona fisica, la grande differenza è che si possono dedurre i costi reali di gestione (piattaforme, consulenza, software). Gli utili restano in società e non vengono tassati personalmente fino al momento della distribuzione, si crea così un differimento tra utile e tassazione.

Attenzione però, quando si distribuisce il dividendo al socio persona fisica scatta la ritenuta del 26% ulteriore (doppia tassazione).

Esempio pratico su 100.000 € di plusvalenza:

  • Come persona fisica → tasse 26.000 €, netto 74.000 €.
  • In S.r.l. (senza distribuzione) → tasse circa 27.900 €, ma i 72.100 € restano in società e possono essere reinvestiti interamente al lordo. Il vantaggio di capitalizzazione composta nel tempo è enorme.
  • In S.r.l. (con distribuzione) → tasse IRES+IRAP 27.900 €, dopo la distribuzione ogni socio dovrà pagare il 26%/12,5%. Supponendo tasse solo al 26%, il rendimento diminuirebbe di altri 18.746€, ricevendo un netto di 53.354€ netti.

Investire tramite Holding

La holding è la versione evoluta della S.r.l. quando il patrimonio è prevalentemente finanziario o composto da partecipazioni. La tassazione di base è la stessa della S.r.l., ma si aggiunge il regime PEX (art. 87 TUIR), il 95% di esenzione su dividendi e plusvalenze da partecipazioni qualificate. La tassazione effettiva scende così intorno all’1,2%. (Imposizione fiscale applicata solo sul 5% della plusvalenza, con IRES pari a 24% si paga il 5% del 24% = 1,2%)

Questa configurazione è particolarmente conveniente per portafogli azionari importanti o quando si detengono quote di altre società. La liquidità incassata può essere reinvestita quasi tax-free, senza passare per la tassazione personale del socio.

Investire tramite S.A.S.

La S.A.S. non è soggetta a IRES grazie al principio di trasparenza fiscale (art. 5 TUIR). Il reddito viene imputato direttamente ai soci e tassato con l’IRPEF (progressiva), mentre la società paga solo l’IRAP. Il grande vantaggio è la possibilità di distribuire il reddito tra più soci (per esempio familiari) sfruttando scaglioni IRPEF più bassi e ottimizzando così il carico fiscale complessivo. In tale configurazione non c’è doppia tassazione.

Risulta particolarmente adatta per famiglie o situazioni in cui si vuole fare income-splitting in modo semplice ed efficiente.

Investire tramite Trust

Il Trust è un istituto giuridico (non una società) che si rivela estremamente utile per l’ottimizzazione fiscale. Si distingue tra:

  • Trust trasparente: il reddito viene imputato direttamente ai beneficiari.
  • Trust opaco: si paga IRES sul Trust e, al momento della distribuzione, può scattare nuovamente il 26% in capo ai beneficiari.

Il vantaggio principale è il forte differimento fiscale (i redditi restano dentro il Trust fino alla distribuzione) unito a una netta separazione patrimoniale.

Chi ha davvero bisogno di passare a una struttura societaria per gli investimenti?

Come abbiamo visto nell’articolo sulle forme giuridiche societarie, queste strutture non sono destinate solo ai super-ricchi. Il passaggio diventa interessante quando il patrimonio è già consistente, i costi di gestione sono significativi o esistono esigenze familiari, in questi casi: deduzioni, differimento e ottimizzazione IRPEF, si integrano perfettamente con la protezione patrimoniale e la pianificazione successoria già analizzate.

Quale veicolo fiscale scegliere?

Holding, S.A.S. e Trust (e la S.r.l. come primo passo) sono particolarmente utili per chi cerca efficienza fiscale sugli investimenti senza rinunciare a protezione e pianificazione successoria. Non si tratta necessariamente di ultra-ricchi, molte categorie dal medico, allo sportivo professionista fino all’artista o all’imprenditore familiare, possono trarne beneficio.

Qui sotto riassumiamo le principali caratteristiche fiscali dei veicoli.

tabella di confronto tra le tassazioni previste per gli investimenti come persona fisica vs persona giuridica

Come abbiamo visto nei precedenti contributi, la scelta del veicolo giusto non è mai solo fiscale, deve integrare protezione patrimoniale, efficienza fiscale e pianificazione successoria. Una S.r.l. o una Holding possono far risparmiare decine di migliaia di euro all’anno su un portafoglio importante, ma solo se il volume degli investimenti, i costi gestionali e gli obiettivi di famiglia lo giustificano.

Se desideri approfondire meglio la tua configurazione giuridica e il suo aspetto fiscale, contattaci per un consulto. In RV Capital Partners collaboriamo con una rete di commercialisti, fiscalisti ed esperti di diritto successorio e ti affiancheremo in queste valutazioni.

RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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