Un lettore del Sole 24 Ore chiede del fondo Hyperfund legato al settore delle crypto e dei PAC, piani di accumulo, su criptovalute.

Le nostre risposte alle sue domande e l’articolo pubblicato sul Sole 24 Ore il 7 agosto 2021.

Val la pena di investire nel fondo Hyperfund legato al settore delle crypto?

Il fondo in oggetto rappresenta uno dei molteplici progetti legati al mondo crypto / blockchain su cui c’è’ pochissima trasparenza e attualmente impossibili da valutare. Per questo motivo non possono essere considerati strumenti di investimento utilizzabili nell’ambito di un rigoroso processo di investimento il cui primo requisito e’ appunto la trasparenza degli asset investibili. Nel caso in esame preoccupa in particolar modo il riferimento al concetto di stable-coin oltre che a molteplici “buzz words”. Gli stable-coin sono delle criptovalute che promettono di avere tassi di cambio stabili conto le principali criptovalute (come ad esempio il Bitcoin) o contro altre valute del mondo FIAT (quelle controllate dai governi). L’interno universo e’ attualmente oggetto di attenzione da parte di banche centrali e investitori istituzionali che ne hanno evidenziato la scarsa trasparenza e affidabilità.

La strategia PAC su Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH) nel medio e lungo termine e’ una possibile soluzione d’investimento proficua?

Come tutte le strategie di investimento anche la strategia basata sul piano di accumulo (PAC) ha vantaggi e svantaggi. Comprare attraverso piani di accumulo significa comprare una quota predeterminate in periodi di tempo predeterminati (ad esempio 1.000 euro al mese) con l’obiettivo di accumulare una posizione all’interno del portafoglio. Il vantaggio di questa metodologia e’ quello di mediare il prezzo durante le fasi di ribasso, continuando a comprare a prezzi più bassi durante le discese del mercato. Lo svantaggio è quello di investire in maniera diluita nel tempo e quindi impiegando anche molto tempo per costruire una posizione rilevante, cosa che ha senso se non si hanno capitali da investire ma che non ha senso nel momento in cui già si dispone di un patrimonio. Infatti nel corso del tempo impiegato per accumulare la posizione non si approfitta di eventuali rialzi, un dettaglio rilevante in particolare nel mondo delle criptovalute dove i movimenti sono molto rapidi. Nel caso specifico di PAC su Bitcoin o Ether (criptovaluta della blockchain ethereum) il risultato finale di un PAC distribuito su molti anni dipenderà dall’esito dell’intero grande esperimento che ancora oggi rappresentano le criptovalute.

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RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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