Il mercato delle materie prime è tornato al centro dell’attenzione degli investitori. Dopo un lungo periodo caratterizzato da andamenti laterali e fasi di forte volatilità episodica, negli ultimi anni abbiamo assistito a movimenti più strutturati, ma profondamente diversi tra un comparto e l’altro.

Parlare di materie prime come se fossero un unico asset è fuorviante. Metalli preziosi, energia, metalli industriali e agricoli rispondono a driver differenti: domanda reale, dinamiche geopolitiche, politiche commerciali, condizioni climatiche, strategie delle banche centrali. Comprendere queste differenze è essenziale per interpretare correttamente i movimenti di prezzo e per valutare il ruolo che le commodities possono avere all’interno di un portafoglio diversificato.

Per fare il punto su questo scenario Renato Viero ha intervistato Daniela Corsini, CFA® Economist dell’Ufficio Studi di Intesa Sanpaolo.

Il quadro generale: oltre l’indice

L’analisi parte dall’andamento del Bloomberg Commodity Total Return Index, che negli ultimi anni ha mostrato segnali di rafforzamento dopo una fase prolungata di debolezza. Tuttavia, l’indice aggregato racconta solo una parte della storia.

Come emerge chiaramente dall’intervista, dietro al movimento complessivo si nascondono dinamiche molto eterogenee. Alcuni comparti hanno beneficiato di trend strutturali di lungo periodo, altri sono stati sostenuti da fattori contingenti o da shock di breve termine. È proprio questa dispersione a rendere oggi l’analisi delle materie prime più complessa, ma anche più interessante.

Oro e metalli preziosi: un rally eccezionale

Il 2025 è stato caratterizzato da un forte rialzo di oro e argento, con nuovi massimi storici.

Dopo un rally di questa portata, il tema centrale diventa capire se ci troviamo di fronte a un trend strutturale o a una fase di consolidamento. La risposta, come spesso accade, non è univoca e richiede di distinguere tra orizzonte di breve e di lungo periodo.

Energia: petrolio stabile nonostante le tensioni

Uno degli aspetti più interessanti emersi nel confronto riguarda il mercato del petrolio. Nonostante un contesto geopolitico complesso e conflitti ancora in corso, i prezzi si sono mossi all’interno di un range relativamente ristretto.

Nel video approfondiamo le ragioni di questa apparente “anomalia”: equilibrio tra domanda e offerta, livello delle scorte, politiche energetiche e il legame diretto tra prezzo dell’energia e inflazione. Elementi che rendono il comparto energetico centrale non solo per i mercati delle commodity, ma anche per le dinamiche macroeconomiche globali.

Rame e metalli industriali: segnali dall’economia reale

Il rame è tradizionalmente considerato un indicatore anticipatore dell’andamento economico globale. Negli ultimi mesi ha registrato una forte accelerazione, influenzata non solo dalla domanda industriale ma anche da fattori straordinari come le tensioni commerciali e il tema dei dazi negli Stati Uniti.

Nell’intervista analizziamo il ruolo delle scorte, la concentrazione della raffinazione e le implicazioni per i prossimi trimestri, con uno sguardo particolare al medio periodo.

Agricoli: un universo di storie diverse

Il comparto agricolo merita un capitolo a parte. Cacao, caffè, cereali e altre materie prime agricole rispondono a dinamiche spesso molto specifiche: condizioni climatiche, fattori politici, politiche commerciali e movimenti valutari.

Come emerge dal confronto, anche in questo caso non esiste una lettura unica. Alcune materie prime mostrano fondamentali più solidi, altre appaiono più esposte a correzioni dopo movimenti molto rapidi.

Un contributo alla lettura dei portafogli

L’intervista offre una chiave di lettura utile per chi vuole comprendere meglio il contesto in cui si muovono le materie prime e valutare il loro possibile ruolo all’interno di una strategia di investimento consapevole.

Distinguere tra trend strutturali e fattori transitori, tra breve e lungo periodo, è un passaggio fondamentale anche nella gestione dei portafogli.

🎥 Guarda il video completo: 


🎧 Ascolta l’episodio in podcast:

RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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