Un lettore del Sole 24 Ore chiede delle materie prime.

Le nostre risposte alle sue domande e l’articolo pubblicato sul Sole 24 Ore il 19 giugno 2021.

Esistono Etf per investire in commodity?

Esistono degli ETF, o degli ETC, sia per investire nelle singole commodity, come il grano o il rame, ed esistono anche strumenti che replicano il principale indice di commodity il CRB Commodity Index.

Meglio puntare su un paniere ampio?

Se non si hanno strumenti specifici per selezionare e monitorare le singole commodity è sicuramente consigliabile investire su un paniere ampio come quello replicato dal CRB Commodity Index. In questo modo si investe nelle commodity come asset class ottenendo un beneficio di diversificazione ed evitando la volatilità delle singole componenti che in alcuni momenti può essere davvero estrema e sicuramente non adatta ad un profilo di investimento come quello del lettore.

È troppo tardi per farlo?

Le commodity sono molto sensibili alle fasi del ciclo economico e all’andamento della crescita. Hanno attraversato un ciclo macroeconomico ribassista (iniziato nel 2008 e nel 2011) culminato con il crollo dei mercati di marzo 2020 in corrispondenza della pandemia.

Ragionando in un’ottica di lungo periodo, coerente con il profilo e gli obiettivi del lettore, un’allocazione alle commodity dovrebbe trovare spazio nel suo portafoglio, un investimento in questa asset class rappresenta uno dei modi più efficaci per allineare il proprio portafoglio ai trend di crescita ed inflazione globali. Nel breve periodo, vista l’entità del movimento recente, e probabile che ci siano delle fasi di correzione e consolidamento che dipenderanno dai dati sull’inflazione, sarà importante curare il timing di entrata.  

Quali potrebbero essere i settori ancora sottovalutati?

Posto che non è consigliabile per un tipo di investitore come il lettore investire nei singoli settori, dal punto di vista del prezzo le commodity energetiche ed alcune di quelle agricole sono quelle cresciute di più dall’inizio del ciclo rialzista iniziato un anno fa. Mentre quelle legate ad alcuni metalli sono quelle che hanno iniziato la progressione rialzista più tardi.

Che parte del portafoglio dedicare alle commodity?

Per le loro caratteristiche in termini di volatilità è consigliabile non superare il 15% del portafoglio in termini di esposizione massima, con un range che solitamente va dal 5% al 10% a seconda delle aspettative sul ciclo.

Quanto investire in strumenti legati alle commodity?

Investire in azioni di società che hanno un’esposizione al mercato delle commodity è un fattore di complessità aggiuntivo, in questo caso non si compra veramente una commodity, ma una proxy e subentra la logica dell’investimento in una singola azione.

Sole 24 Ore - Materie prime
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RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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