FAQ Domande frequenti

Quanto patrimonio serve per rivolgersi a un consulente finanziario indipendente?

Non esiste un minimo di legge. Le soglie che si incontrano sul mercato derivano da una valutazione di convenienza: il servizio deve generare più valore di quanto costa, per entrambe le parti. Quello che conta non è solo la cifra, ma il tipo di intervento richiesto.

Esiste un capitale minimo per la consulenza finanziaria?

Per una consulenza occasionale o per una pianificazione il patrimonio investibile può essere anche nullo. Per un mandato continuativo, invece, spesso una parcella minima fissa annuale rende il servizio poco attrattivo sotto certe soglie, perché l’incidenza della parcella sul capitale seguito diventerebbe troppo alta.

Che differenza c’è tra consulenza occasionale, pianificazione e mandato continuativo?

La consulenza occasionale risponde a un quesito puntuale o a un check-up. La pianificazione mette in ordine obiettivi, vincoli, previdenza, liquidità, protezioni e, se serve, la progettazione del portafoglio. Il mandato continuativo presidia le scelte nel tempo: lettura dei mercati, selezione o sostituzione degli strumenti, modifiche solo quando rafforzano la coerenza del piano.

In una consulenza occasionale si possono ricevere raccomandazioni personalizzate di investimento?

Sì, ma solo in presenza di un contratto di consulenza in materia di investimenti, previsto dalla MiFID II. In caso contrario, non è possibile formulare raccomandazioni personalizzate su specifici strumenti finanziari presentate come adatte al caso concreto. Si può invece ottenere un’analisi dei costi, indicazioni di carattere generale e un quadro delle alternative disponibili.

La pianificazione finanziaria include anche la costruzione del portafoglio?

Può includerne la progettazione: quanto investire, quale riserva di liquidità mantenere e quale asset allocation è coerente con obiettivi e orizzonte. La scelta dei singoli strumenti, se presentata come adatta al caso concreto, richiede il contratto in materia di investimenti MiFID. Il monitoraggio e i ribilanciamenti nel tempo appartengono alla consulenza continuativa.

Al termine di un contratto in materia di investimenti MiFID si può restare con “aggiornamenti occasionali”?

No. Il contratto ha una durata. Finito il mandato, un aggiornamento occasionale con raccomandazioni personalizzate sarebbe una violazione della normativa. Se la situazione è semplice, il passo successivo è una nuova pianificazione o un incarico a durata determinata, non un accompagnamento continuativo.

RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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