FAQ- Domande frequenti sui migliori fondi d’investimento

Dove si sta spostando il capitale nel 2026?

Nel primo semestre si è verificata una chiara rotazione dalla concentrazione sul tech USA verso la “old economy” (energia, materiali e small-mid cap) e i mercati emergenti.

Qual è la differenza tra portafoglio core e satellite?

Il core è la parte stabile del portafoglio che replica indici mondiali azionari e obbligazionari (diversificazione globale a basso costo). Il satellite è la parte tattica con fondi tematici, settoriali o di rotazione (EM, Energy, AI infrastructure, small cap) che serve a cogliere opportunità di mercato.

Cosa significa “carry” nel contesto obbligazionario?

Carry è il reddito da interessi (cedole) che si ottiene semplicemente detenendo l’obbligazione, assumendo che il prezzo rimanga stabile. Rappresenta il “rendimento di mantenimento” indipendentemente dalle oscillazioni di prezzo.

Come si leggono i costi reali di un fondo?

Bisogna leggere attentamente il KID, in particolare la voce “Spese correnti” (TER/OCF). È importante confrontare sempre questo valore con la media di categoria e con gli ETF equivalenti. Nota bene: il KID non include eventuali costi di distribuzione o consulenza.

Fondi attivi o ETF: quale scegliere nel 2026?

Per la maggior parte degli investitori la scelta più vantaggiosa nel 2026 è rappresentata dagli ETF passivi. Grazie ai costi estremamente bassi, alla trasparenza e alla capacità di replicare fedelmente gli indici, gli ETF risultano superiori nella componente core e rappresentano un’ottima soluzione anche per la parte satellite.

RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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