FAQ – Domande Frequenti sulla Gestione Patrimoniale

Perché nel 2026 è particolarmente importante rivolgersi a consulenti patrimoniali?

Perché tre fronti si muovono contemporaneamente: la riforma dell’imposta sulle successioni è entrata a regime e ha spostato sugli eredi il calcolo dell’imposta, il regime fiscale per i nuovi residenti è cambiato di nuovo e sta iniziando il più ampio passaggio generazionale di ricchezza mai avvenuto in Italia. Sono elementi che si intrecciano, e che per questo richiedono una lettura d’insieme.

Che cosa significa “protezione del patrimonio oltre l’investimento”?

Significa presidiare i rischi di natura non finanziaria: la responsabilità connessa all’attività d’impresa, i conflitti tra eredi, la non autosufficienza, la concentrazione eccessiva su un singolo bene. Sono i rischi che producono danni permanenti, mentre le oscillazioni di mercato, con un orizzonte adeguato, restano in larga parte recuperabili.

Qual è la novità più rilevante della riforma sulle successioni?

L’abrogazione del coacervo successorio, in vigore dal 1° gennaio 2025 per effetto del D.Lgs. 139/2024: le donazioni ricevute in vita non riducono più la franchigia disponibile al momento della successione. Resta invece in vigore il coacervo tra donazioni successive allo stesso beneficiario, che continuano a erodere la franchigia applicabile in sede di donazione.

Come funziona l’autoliquidazione dell’imposta di successione?

Il calcolo dell’imposta spetta ora agli eredi. La dichiarazione va presentata entro dodici mesi dall’apertura della successione e il versamento va effettuato entro novanta giorni dal termine di presentazione, con possibilità di rateazione. L’Amministrazione mantiene il potere di controllo e può notificare un avviso di liquidazione entro due anni.

Che cosa comporta detenere un conto o un immobile all’estero?

Tre obblighi distinti, che conviene gestire insieme: l’indicazione annuale nel quadro RW anche in assenza di redditi, il versamento delle imposte patrimoniali IVIE sugli immobili e IVAFE sulle attività finanziarie, e la verifica delle convenzioni contro le doppie imposizioni sui redditi percepiti. Si aggiunge il profilo successorio, dato che per un residente in Italia l’imposta di successione riguarda i beni ovunque situati. È il tipo di ricognizione che un consulente patrimoniale imposta all’avvio del rapporto.

Che cos’è il Check-up Patrimoniale?

È un’analisi riservata e personalizzata dello stato di salute del patrimonio nelle sue quattro dimensioni (investimenti, fiscalità, successione e protezione familiare) al termine della quale il cliente riceve un quadro chiaro della propria situazione e delle priorità su cui intervenire.

RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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