FAQ – Domande Frequenti sulla Gestione Patrimoniale
Perché tre fronti si muovono contemporaneamente: la riforma dell’imposta sulle successioni è entrata a regime e ha spostato sugli eredi il calcolo dell’imposta, il regime fiscale per i nuovi residenti è cambiato di nuovo e sta iniziando il più ampio passaggio generazionale di ricchezza mai avvenuto in Italia. Sono elementi che si intrecciano, e che per questo richiedono una lettura d’insieme.
Significa presidiare i rischi di natura non finanziaria: la responsabilità connessa all’attività d’impresa, i conflitti tra eredi, la non autosufficienza, la concentrazione eccessiva su un singolo bene. Sono i rischi che producono danni permanenti, mentre le oscillazioni di mercato, con un orizzonte adeguato, restano in larga parte recuperabili.
L’abrogazione del coacervo successorio, in vigore dal 1° gennaio 2025 per effetto del D.Lgs. 139/2024: le donazioni ricevute in vita non riducono più la franchigia disponibile al momento della successione. Resta invece in vigore il coacervo tra donazioni successive allo stesso beneficiario, che continuano a erodere la franchigia applicabile in sede di donazione.
Il calcolo dell’imposta spetta ora agli eredi. La dichiarazione va presentata entro dodici mesi dall’apertura della successione e il versamento va effettuato entro novanta giorni dal termine di presentazione, con possibilità di rateazione. L’Amministrazione mantiene il potere di controllo e può notificare un avviso di liquidazione entro due anni.
Tre obblighi distinti, che conviene gestire insieme: l’indicazione annuale nel quadro RW anche in assenza di redditi, il versamento delle imposte patrimoniali IVIE sugli immobili e IVAFE sulle attività finanziarie, e la verifica delle convenzioni contro le doppie imposizioni sui redditi percepiti. Si aggiunge il profilo successorio, dato che per un residente in Italia l’imposta di successione riguarda i beni ovunque situati. È il tipo di ricognizione che un consulente patrimoniale imposta all’avvio del rapporto.
È un’analisi riservata e personalizzata dello stato di salute del patrimonio nelle sue quattro dimensioni (investimenti, fiscalità, successione e protezione familiare) al termine della quale il cliente riceve un quadro chiaro della propria situazione e delle priorità su cui intervenire.
