Quando si parla di previdenza ci si riferisce all’azione di prendere in considerazione, con il dovuto anticipo, le necessità del futuro. Ciò significa, in un contesto finanziario, operare una pianificazione in relazione al termine della propria vita lavorativa, indentificando obiettivi finanziari che possano garantire uno stile di vita non troppo diverso da quello precedente.

Quando un lavoratore matura i requisiti per percepire una pensione, lo stato inizia ad erogare una retribuzione commisurata ai contribuiti previdenziali versati ed in accordo con le disposizioni della normativa vigente, che possono cambiare in maniera significativa nel tempo.

Il progressivo accumulo di risorse nella fase lavorativa rappresenta l’investimento necessario per costruire una vecchiaia serena. È utile notare che, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione i sistemi pensionistici di alcuni dei paesi più evoluti (in particolare: Italia e Giappone, i paesi che invecchiano di più) hanno iniziato a mostrare segni di sofferenza. Questo ha indotto molti lavoratori a valutare una forma di previdenza integrativa (su base volontaria) al fine di accantonare ulteriori risorse per integrare la pensione erogata dallo stato.

Per comprendere questo passaggio è necessario avere chiaro quale sia la natura e la finalità di un sistema pensionistico. Prima di tutto è utile spostare l’attenzione sui principali scopi:

  • Ridurre il rischio per coloro che sottostimano le necessità che avranno in futuro rispetto a quelle che hanno nel momento attuale;
  • Evitare l’impatto socio-economico derivante da una ampia fascia della popolazione che non ha accesso a beni e servizi necessari per assicurarsi uno stile di vita dignitoso;
  • Far fronte a situazioni di invalidità o inabilità o, più semplicemente, per offrire una copertura per momenti particolari come la maternità.

Nell’intenzione di favorire tali obiettivi lo stato incentiva l’accantonamento integrativo anche dal punto di vista fiscale, offrendo indubbi vantaggi fiscali a chi sceglie un investimento di questo tipo. Ciò non significa solo tutelare il singolo investitore, ma piuttosto l’intera comunità.

Il riscatto del fondo pensione

Va sottolineato fin da subito che in virtù dei vantaggi fiscali che offre il fondo pensione ha delle limitazioni al rimborso della posizione.

Al momento della pensione si può scegliere tipicamente tra due prestazioni alternative:

  • rendita per il 100%;
  • rendita (minimo 50%) e capitale (massimo 50%).

Il rimborso del 100% del capitale è possibile solo se il 70% dell’intera posizione maturata convertita in rendita mensile è inferiore a 225,14 euro (50% dell’assegno sociale del 2021), solo in questo caso è possibile ottenere il 100% del capitale in fase di prestazione. La ratio è quella di evitare delle mini-rendite.

Prima della pensione è possibile invece chiedere un anticipazione delle prestazioni ma solo ad alcune condizioni, in particolare:

  • spese sanitarie straordinarie documentate e connesse a gravissime situazioni (massimo il 75% del montante maturato);
  • dopo 8 anni dall’adesione per spese di acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione (massimo il 75% del montante maturato);
  • dopo 8 anni dall’adesione per motivi personali (massimo il 30% del montante maturato).

Cosa sono i fondi pensione e quali sono le tipologie disponibili

I fondi pensione sono degli strumenti di risparmio, orientati al lungo periodo, indirizzati a costruire una pensione complementare rispetto a quella erogata dallo stato. Questo strumento è accessibile a tutti, sia lavoratori (dipendenti, autonomi, pubbliche amministrazioni o privati) sia non lavoratori (studenti o disoccupati).

Esistono diverse tipologie di fondi pensione. Di seguito le passiamo brevemente in rassegna.

Fondi pensione aperti – come lascia intuire la parola, sono accessibili ad ampie categorie di lavoratori e non. L’adesione peraltro non è riservata esclusivamente agli individui ma può essere anche collettiva (ovvero frutto ad esempio di una trattativa sindacale). Questa tipologia di fondi pensione viene promossa da banche, compagnie assicurative o SGR (società di Gestione del Risparmio).

Fondi pensione chiusi – al contrario dei precedenti, sono dedicati a specifiche categorie professionali. I lavoratori possono accedere a questi fondi solo in forma collettiva, aderendo alle condizioni trattate dai rappresentanti di categoria in sede di contrattazione nazionale collettiva.

PIP piani individuali pensionistici – si tratta di una forma di previdenza integrativa, esclusivamente erogabile da compagnie assicurative.  Anche se la dicitura è differente, ogni PIP è in tutto e per tutto assimilabile ad un piano pensione rispetto alla normativa. L’adesione è esclusivamente individuale.

PEPP (Pan European personal Pension Product) – sono prodotti pensionistici di recentissima introduzione. Si tratta di fondi pensione aperti ad adesione individuale. Una particolare caratteristica dello strumento è la portabilità all’interno del territorio dell’UE.   Ciò permette ad un lavoratore che cambia stato di residenza di usufruire del PEPP senza soluzione di continuità. Sono erogati da enti creditizi, imprese di assicurazione, enti pensionistici aziendali o professionali, imprese di investimento, società di gestione, gestori di fondi di investimento alternativi dell’Unione. Per saperne di più consigliamo questo articolo dedicato ai PEPP.

Come funziona un fondo pensione

I capitali progressivamente accantonati nel fondo vengono investiti sul mercato dalle società che si occupano della gestione. E’ fondamentale comprendere che, vista la natura dello strumento e le sua finalità,  la gestione deve rispondere a precisi requisiti ovvero “essere prudente, diversificata e priva di finalità speculative” (art.6 del d.lgs. 252/2005). L’ovvio scopo è quello tutelare il risparmiatore, non esponendolo in maniera eccessiva alla volatilità dei mercati, adeguando la gestione ad un profilo di rischio opportuno.

Il risultato della gestione del fondo si concretizza nella creazione di un conto individuale intestato all’aderente che raccoglie il capitale investito, a cui vengono sommati i rendimenti maturati nel corso degli anni.

Il risparmiatore può scegliere un fondo pensione anche in base a diversi profili di rischio, a cui corrispondono asset allocation differenti. In particolare possiamo citare:

  • Fondi pensione monetari: focus su titoli di stato a breve termine e obbligazioni (rischio minimo);
  • Fondi pensione obbligazionari: focus su titoli di debito a breve, media e lunga scadenza (rischio moderato);
  • Fondi pensione bilanciati: focus su obbligazioni ed azioni (rischio medio);
  • Fondi pensione azionari: focus sul mercato azionario (rischio alto).

Vantaggi di un fondo pensione

Un risparmiatore può avere tante e diverse ottime ragioni per pianificare il proprio futuro finanziario e i fondi pensione possono offrire interessanti opportunità. Di seguito cerchiamo di evidenziare i principali benefici dei fondi pensione.

Versamenti volontari: la pensione da lavoro (erogata dallo stato) richiede versamenti obbligatori, la situazione è diversa per fondi pensione integrativi che presuppongono versamenti volontari. Questo aspetto permette di gestire l’accantonamento in maniera flessibile.

Sicurezza del capitale investito: visti i criteri che devono soddisfare i gestori di un fondo pensione, è lecito attendersi che l’investimento abbia un certo tipo di gestione rivolto alla sicurezza piuttosto che al rischio. L’assenza di finalità speculativa del fondo è un elemento importante da considerare.

Scelta dei beneficiari: in caso di decesso del risparmiatore l’accontamento dei contribuito previdenziali non va perduto. Può anzi essere destinato ad altro destinatario per tutelarlo dal lutto improvviso.

Agevolazioni fiscali: I contributi possono essere dedotti al reddito fino ad un importo massimo di 5.164,57 euro, mentre alla tassazione degli interessi è applicata una aliquota del 20% (anziché la normale percentuale del 26%).

Se sei interessato ad approfondire il tema della previdenza integrativa possiamo offrirti una guida sicura ed esperta tra le diverse opzioni presenti sul mercato. Sarà nostra cura trovare il giusto bilanciamento per il tuo portafoglio proponendoti soluzioni personalizzate sulla base delle tue esigenze.

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RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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