Nel nostro post precedente abbiamo spiegato che cos’è la consulenza finanziaria, in questo nuovo articolo vogliamo illustrare nel dettaglio come funziona una consulenza finanziaria.

La consulenza finanziaria indipendente viene anche detta fee-only, e prende questo nome perché generalmente il consulente addebita una parcella per i propri servizi, anziché trattenere una commissione dai prodotti finanziari utilizzati, come avviene di solito nella consulenza offerta da banche e reti.

È importante notare che la commissione generata per la vendita di prodotti finanziari può essere fonte di conflitto di interesse (il consulente sarà motivato a vendere quei prodotti finanziari per i quali riceve una commissione maggiore).

I consulenti finanziari indipendenti:

  • sono remunerati tramite una tariffa fissa, una tariffa oraria o una percentuale del patrimonio in gestione. Possono anche addebitare una commissione basata sulla performance, sebbene ciò sia meno comune. In ogni caso, la commissione viene pagata direttamente dal cliente previa emissione di parcella;
  • sono tenuti ad agire nel migliore interesse dei loro clienti. Questo dovere fiduciario significa che devono sempre mettere gli interessi dei loro clienti al primo posto, prima dei propri. Devono inoltre rivelare eventuali conflitti di interesse;
  • forniscono servizi di pianificazione finanziaria completi. Ciò include la pianificazione pensionistica, la consulenza sugli investimenti, la pianificazione fiscale e la pianificazione patrimoniale. Possono anche fornire consulenza assicurativa e aiutare con la gestione del debito personale e aziendale (ad es. nella rinegoziazione dei mutui).
  • di solito hanno chiedono al cliente di avere un patrimonio minimo da destinare all’investimento. Questo minimo può essere di 100.000 euro o più. Alcuni consulenti finanziari indipendenti propongono una tariffa annuale minima al di sotto della quale la loro parcella non scende, questo permette loro di accettare anche patrimoni più ridotti del minimo abituale.

Ma quali sono le principali fasi della consulenza finanziaria indipendente e come si volge?

Analisi cliente

come funziona una consulenza finanziaria

Il primo step di una consulenza finanziaria consiste in un’analisi dettagliata del cliente e non solo del suo patrimonio attuale e dei suoi investimenti correnti.

Il consulente finanziario indipendente inizia con il conoscere il cliente: i suoi obiettivi e la sua situazione finanziaria. Quindi lavora con il cliente per sviluppare un piano finanziario che includa raccomandazioni su come risparmiare e investire al meglio i propri soldi. Il piano finanziario sarà personalizzato in base agli obiettivi e alle esigenze individuali del cliente.

I consulenti finanziari indipendenti di solito fanno uso di una varietà di strumenti e risorse per aiutarli a comprendere la situazione finanziaria di un cliente. Ciò può includere la revisione degli estratti conto bancari e dei portafogli di investimento in essere. Utilizzano anche software di pianificazione finanziaria per aiutarli a eseguire diverse simulazioni e vedere come diverse decisioni potrebbero influire sul futuro finanziario del cliente.

Quando si lavora con un consulente finanziario, le principali domande iniziali verteranno su entrate, spese, debiti, beni e copertura assicurativa. Queste informazioni saranno utili a ottenere un quadro chiaro della tua situazione finanziaria in modo che possano fornirti i migliori consigli possibili.

  • Entrate: il reddito è il denaro che si ottiene ogni mese dal proprio lavoro, dagli investimenti e altre fonti. Questo è il primo numero che il consulente finanziario esamina quando cerca di capire la situazione finanziaria del proprio cliente.
  • Spese: le spese sono i soldi che si spendono ogni mese per vivere (spesa, ristoranti, spese auto, bollette, ma anche spese come la rata del mutuo o l’affitto). La differenza tra entrate e spese permette al consulente finanziario di capire quanto può essere risparmiato con regolarità dal cliente.
  • Debiti: i debiti sono i soldi che si devono ai creditori, come le società che gestiscono le carte di credito o le banche che hanno finanziato l’acquisto della casa (in questo caso non si tratta della rata del mutuo ma del capitale rimanente) o altre attività.
  • Beni: i beni sono tutto ciò che una persona possiede e che ha un valore come la casa di proprietà, l’auto o gli investimenti finanziari. Questo numero è importante perché mostra al consulente finanziario il patrimonio complessivo del cliente.
  • Copertura assicurativa: la copertura assicurativa è la protezione che si ha in caso di incidente, malattia o altro evento imprevisto. Questa informazione è importante perché mostra al consulente finanziario quanta disponibilità deve avere il cliente nel caso in cui succedesse qualcosa di inaspettato.

Analisi obiettivi

Una volta analizzata la situazione del cliente la seconda fase consiste nel determinare gli obiettivi finanziari.

Determinare gli obiettivi finanziari dei clienti significa poterli descrivere in maniera concreta e misurabile rispondendo a domande come:

  • Cosa vuole ottenere il cliente dal punto di vista finanziario? Vuole andare in pensione presto? Vuole rimborsare un debito? Vuole risparmiare per i propri figli?
  • Entro quanto tempo desidera raggiungere i suoi obiettivi? Ci sono più obiettivi con tempistiche diverse?

Quanto denaro sarà necessario per raggiungere gli obiettivi nei tempi desiderati? Rispondere a questo richiede un po’ di ricerca e di lavoro, il tutto si tradurrà in un obiettivo di rendimento.

Elaborazione del piano finanziario

Una volta stabiliti gli obiettivi di rendimento, si elabora un piano (pianificazione finanziaria), che dovrebbe includere delle strategie di risparmio e delle strategie di investimento, oltre ad eventuali consigli di cambiamento alle abitudini di spesa.

Segue infine la fase di implementazione del piano e di gestione del portafoglio:

  1. il consulente invia al proprio cliente delle raccomandazioni di investimento sulla base delle sue conoscenze sia del mercato finanziario, che degli strumenti finanziari;
  2. il cliente procede ad acquistare (o vendere) i prodotti finanziari indicati dal consulente tramite i suoi canali abituali (la sua banca fisica o online) o tramite una banca consigliata dal consulente finanziario indipendente;
  3. Il cliente invia al consulente finanziario indipendente gli esiti delle operazioni svolte (gli eseguiti) il quale provvede a registrarli nel proprio software di monitoraggio;
  4. Il consulente monitora costantemente il mercato ed invia nuovamente nuove raccomandazioni al cliente quando ritiene necessario aggiustare (o meglio ribilanciare) il portafoglio del cliente.

Adesso che hai chiaro come funziona una consulenza finanziaria indipendente, potresti decidere di avvalerti anche tu di questo servizio.  Quando ti rivolgi ad un consulente finanziario indipendente per avviare una collaborazione assicurati:

  • di approfondire la sua esperienza professionale nei mercati finanziari (quanta esperienza ha in questo settore? Quanto bene conosce le complesse dinamiche dei mercati finanziari? E con quanti strumenti ha dimestichezza?);
  • di porre domande e di essere coinvolto nel processo di pianificazione. In questo modo, puoi essere certo che i tuoi obiettivi finanziari siano realistici e realizzabili;
  • Di comprendere se predilige una gestione dinamica o una gestione statica del portafoglio.

Se vuoi saperne di più sulla gestione dinamica del portafoglio, contattaci per un colloquio telefonico.

RENATO VIERO, CFA

Fondatore e Direttore Investimenti

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